18/09/2007
Relazione del consigliere regionale Virgilio Simonti al Seminario del 28 Maggio 2007 sul nuovo Piano regionale di azione ambientale
Seminario del 28 Maggio 2007 ( Cecina ) sul nuovo Piano regionale di azione ambientale ( PRAA ). Introduzione di Virgilio Simonti, Vicepresidente della Commissione ambiente e assetto del territorio. Bozza non corretta. E’ certo importante individuare i percorsi, fissare le modalità più valide perchè la costruzione del partito democratico veda assicurata attorno a sé la più ampia adesione popolare e rappresenti essa stessa un fatto significativo di rigenerazione politica, di riforma del sistema politico. Ma insieme a questo,anzi proprio per garantire ciò, è necessario nello stesso tempo affrontare i problemi reali, la cui soluzione dovrebbe rappresentare lo scopo di ogni e qualsiasi politica. Ed i problemi che preoccupano ed affannano milioni di donne ed uomini li conosciamo bene:il lavoro che manca, l’incertezza del futuro, il costo della vita, la scarsa efficienza dei servizi, un assetto statale inefficiente, costoso che sta generando una insofferenza crescente nell’opinione pubblica. Lo stato di salute del nostro pianeta è oggetto di crescente interesse e preoccupazione. Si sta facendo strada la consapevolezza dell’entità delle conseguenze provocate sulle nostre condizioni di vita ,attuali e future,dai mutamenti climatici. E’ del resto indicativo se quanti hanno attualmente le più alte responsabilità di governo nel mondo collochino questi temi in cima ad ogni agenda politica. Si e’ fatta strada la convinzione circa la necessità di mettere in campo e tempestivamente misure efficaci per ridurre le emissioni climalteranti ,per rallentare il riscaldamento del pianeta, più in generale per invertire una rotta che rischia di divenire rovinosa in pochi decenni. Certo in questa direzione c’e’ ancora molto da fare,c’e’ da mutare modelli di vita convincimenti e costumi radicatesi nel tempo. Nuove e più efficaci azioni volte ad assicurare uno sviluppo sostenibile non possono non rappresentare le priorità della nostra azione di governo in toscana come nella nostra provincia. Sono stati recentemente presentati in consiglio regionale i risultati degli studi riguardanti i mutamenti climatici di questo ultimo decennio in toscana. In sintesi i dati più significativi riguardano: · Una netta riduzione della piovosità · Una significativa estensione del territorio interessato da questo fenomeno · Un aumento medio della temperatura di 3 gradi. Ancora più recentemente il Consiglio regionale ha approvato una legge con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza idrica idropotabile in toscana. Scopo del provvedimento accelerare, snellire le procedure per la realizzazione di tutti quegli interventi volti a prevenire l’insorgere di situazioni di emergenza idrica. Il provvedimento naturalmente non esaurisce ma anzi sollecita una risposta più ampia, di sistema, alla esigenza non più differibile di assicurare un governo sostenibile della risorsa acqua. Occorrono misure più efficaci per ridurre gli sprechi, per orientare diversamente usi e costumi, per destinare ingenti risorse alla modernizzazione del sistema infrastrutturale (30.000 km di acquedotti in toscana) Con l’approvazione del P.R.S.E. del P.R.A.A. ,l’adozione e prossima approvazione del P.I.T. e l’approvazione del piano energetico la Toscana ha definito un disegno organico di sviluppo . Il P.R.A.A. e’ lo strumento di attuazione del P.R.S., persegue finalità di tutela, valorizzazione e conservazione delle risorse ambientali in una prospettiva di sviluppo sostenibile e duraturo. Ha come riferimenti internazionali il piano di azione di Johannesburg, Il VI programma di azione ambientale della U.E. è lo strumento che deve assicurare una forte integrazione tra i diversi settori (sviluppo, territorio, strategie ambientali). Il P.R.A.A. punta a valorizzare i punti forti, ad aggredire le debolezze e le criticità dei nostri territori, ed individua quattro grandi aree di intervento: · Cambiamenti climatici · Natura biodiversità e difesa del suolo · Ambiente e salute · Uso sostenibile delle risorse naturali e gestione rifiuti Quattordici sono, all’interno di queste aree, i macro-obiettivi. Il P.R.A.A. definisce ventiquattro zone di criticità ambientale nelle quali sono comprese le quattro aree critiche della nostra provincia Livorno Piombino Val di Cecina Arcipelago toscano Per tutte queste aree gli interventi finalizzati sono previsti a partire dal 2008, dopo ulteriori approfondimenti, con l’esclusione di quattro aree critiche della toscana · Tratta Firenze Bologna alta velocita’ · Fiume Arno messa in sicurezza · Arcipelago toscano · Val di cecina Per le quali gli interventi sono previsti da subito. I quattordici macro-obiettivi in riferimento alla nostra provincia si traducono in : 1) - riduzione emissioni gas serra attuazione protocollo di Kjoto riduzione consumi energetici sviluppo fonti alternative Già in altre occasioni abbiamo messo in evidenza il contributo e le condizioni perchè questo possa realizzarsi, che la nostra provincia può dare ad una politica regionale che punti a ridurre la dipendenza dal petrolio attraverso l’incremento dell’uso del gas naturale, realizzando le infrastrutture necessarie (metanodotto, rigassificatori), diversificando le fonti di approvvigionamento ed, attraverso la riconversione delle centrali Enel di Livorno e Piombino, riducendo la quantità di emissioni ed incrementando la disponibilità energetica della Toscana. Lo stesso sviluppo delle fonti rinnovabili (energia eolica) può trovare applicazione nella nostra provincia. 2) - Aumentare la percentuale delle aree protette, migliorare la gestione e conservare la biodiversità terrestre e marina. La provincia di Livorno comprende 17 delle 98 aree protette della toscana. 3) - Il P.R.A.A. prevede 289 milioni di euro per il mantenimento ed il recupero dell’equilibrio idrogeologico e dell’erosione costiera 60 milioni di euro e’ la parte dell’investimento per l’erosione costiera 4) -Ridurre la percentuale della popolazione esposta ad inquinamento atmosferico. Se la situazione dell’inquinamento atmosferico per i principali inquinanti appare accettabile, meno confortanti sono i dati sugli idrocarburi policiclici aromatici associati alle emissioni che provengono dagli impianti di distillazione del coke dello stabilimento siderurgico. Il P.R.A.A. prevede un miglioramento della rete di rilevamento della qualità dell’aria della provincia. Il P.R.A.A. prevede inoltre un intervento rivolto alla promozione della mobilità sostenibile. Parte di un progetto più complessivo In toscana con investimento di 18milioni di euro. 5) - Buona parte delle 60 aziende classificate a rischio di incidente rilevante sono concentrate proprio nella provincia di Livorno. Per l’obiettivo di ridurre il grado di incidente rilevante nel settore industriale il P.R.A.A. destina 3.500.000= di euro 6) - Bonifica dei siti inquinanti e ripristino delle aree minerarie dismesse. L’investimento complessivo del P.R.A.A. è di €. 52.055.253= 7) -Tutela delle acque interne e costiere e promozione dell’uso sostenibile della risorsa idrica. Prevede un totale di risorse pari a 79.000.000= di euro da destinarsi in gran parte a politiche di salvaguardia della costa attraverso interventi tesi a: · Razionalizzazione e riduzione dei prelievi · Adeguamento alla direttiva europea “acque di balneazione” · Mantenimento e miglioramento dello stato qualitativo delle acque costiere e della risorsa mare in generale · Recupero e valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed ambientale legato alle acque Già il piano di tutela delle acque della Regione Toscana del gennaio 2005 aveva messo in evidenza come criticità che interessavano lo stato della risorsa idrica superficiale e sotterranea della Val di Cecina e della fascia costiera tra Rosignano e San Vincenzo: A) Una contaminazione diffusa delle acque sotterranee da cloruri dovuta a fenomeni di ingressione di acqua marina B) Inquinamento diffuso da nitrati C) Contaminazione da boro, arsenico, trielina e mercurio D) Sovrasfruttamento delle falde sottomarine costiere e della falda alluvionale del fiume Cecina Nell’ultimo anno si è inoltre preso conoscenza di una contaminazione diffusa nei corpi idrici sotterranei da cromo esavalente che interessa una zona compresa tra i comuni di Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Castagneto Carducci. Fenomeno le cui cause non sono ancora note. Gli uffici della Regione stanno predisponendo gli atti amministrativi per la redazione di una collaborazione di ricerca per determinare le cause della contaminazione da cromo esavalente in acque sotterranee. La regione nei mesi scorsi ha attivato provvedimenti per la protezione della risorsa ad uso idropotabile del bacino del fiume Cecina. Sono in fase di approntamento accordi di programma per la riduzione dei prelievi attraverso il riuso e per il miglioramento della qualità degli scarichi attraverso la riduzione e l’abbattimento di mercurio e solidi sospesi.
11:20
Scritto da : prospliv
in opinioni | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook

